Eccoci tornati! Abbiamo scelto, prima di prenderci pure noi una piccola pausa estiva, di dedicarvi questa filastrocca di Giovanni Francesco Rodari, detto Gianni. La  sua capacità artistica di arrivare al cuore dei bambini e non solo, mettendo nero su bianco con parole in rima spesso anche temi di disagio e di svantaggio sociale, è attuale, sempre. Dedichiamo a grandi e piccini la filastrocca intitolata “Ferragosto” composta da Rodari: con la creatività e con la libertà di pensiero si può arrivare ovunque. I bambini lo sanno e lo fanno più incondizionatamente degli adulti. Impariamo ad osservarli, i loro gesti semplici contengono un mondo di significati.  Arrivederci a Settembre da tutti noi di Faedesfa No-Profit!

 

Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.

Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…

E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapiede,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.

Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;

“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.